Häfele, relazioni progettuali

Dal dialogo fra mondo del progetto e mondo della componentistica nascono le soluzioni più avanzate per interpretare la nuova idea di casa: la visione di Häfele Italia

La componentistica (sempre meno nascosta) è la vera interprete del nuovo concetto di Total Home che vede la cucina in dialogo con gli altri ambienti della casa. In questo nuovo concept, in cui gli spazi sono sempre più fluidi, le tecnologie integrate, i meccanismi, i sistemi di apertura e chiusura sono sempre più elementi fondamentali. Per questo risulta importante un dialogo e un confronto continuo fra chi si occupa dei progetto di interior e i produttori di questo settore. Ne abbiamo parlato con Emmanuele Fontolan, Academy Manager di Häfele Italia (azienda che ha celebrato lo scoso 1 febbraio i suoi 40 anni).

Emmanuele Fontolan, Academy Manager di Häfele Italia

Qual è la vostra visione?

Oggi assistiamo a un cambiamento profondo: la casa non è più qualcosa di statico. Gli spazi cambiano continuamente, seguono i ritmi della giornata, si adattano alle persone. Noi partiamo da un’idea molto semplice: il valore di uno spazio non sta tanto nelle sue dimensioni, quanto nella sua capacità di trasformarsi. È proprio da qui che nasce anche la nostra purpose, Maximising the value of space. Together: lavoriamo per aiutare progettisti e aziende a valorizzare ogni spazio, rendendolo più funzionale, più flessibile e più vicino a chi lo vive. È per questo che sviluppiamo soluzioni che permettono di aprire, chiudere, nascondere, riconfigurare. Sistemi scorrevoli, meccanismi rientranti, tecnologie integrate: elementi che spesso non si vedono, ma fanno davvero la differenza nell’uso quotidiano. Oggi, più che progettare ambienti, si progettano esperienze.

Perché per voi è fondamentale lavorare in sinergia con il mondo del progetto?

Perché la complessità degli spazi contemporanei non si può affrontare da soli. Non si tratta più di sviluppare un prodotto e poi proporlo al mercato, ma di costruire soluzioni insieme a chi gli spazi li immagina e li progetta. Il dialogo con architetti e designer per noi è continuo ed è fondamentale: è proprio attraverso questo confronto che riusciamo a intercettare i trend emergenti e a capire come stanno cambiando concretamente le esigenze dell’abitare. Allo stesso tempo, anche i clienti finali sono sempre più esigenti. Cercano soluzioni personalizzate, capaci di adattarsi ai loro stili di vita, e questo rende il ruolo del progettista ancora più centrale. È in questo scambio costante che riusciamo a trasformare esigenze reali, spesso molto specifiche, in soluzioni concrete. Alla fine, il nostro obiettivo non è vendere un componente, bensì contribuire alla qualità complessiva del progetto.

Gli headquarters Häfele a Carate Brianza

Come attivate queste collaborazioni?

Le attiviamo in diversi modi, ma sempre con la stessa logica: creare relazione. Ci sono momenti più strutturati, come eventi, fiere e workshop, e altri più operativi, come i progetti di “Co-Engineering” o lo sviluppo su misura. Un ruolo importante è rivestito anche dalla formazione: con Häfele Academy creiamo occasioni di confronto continuo, non solo per trasferire competenze, ma anche per raccogliere informazioni e stimoli dal mondo del progetto. È un processo dinamico, che non si esaurisce in un singolo progetto, ma costruisce relazioni nel tempo.

Quali sono i servizi che mettete a disposizione dei progettisti?

Oggi per noi è fondamentale essere percepiti non solo come fornitori, bensì come partner di progetto. Per questo abbiamo costruito un sistema di servizi in grado di accompagnare il progettista in tutte le fasi del suo progetto, dall’idea iniziale fino alla realizzazione. C’è la consulenza tecnica, il supporto nella scelta delle soluzioni, la formazione attraverso Häfele Academy, ma anche strumenti digitali per la progettazione e servizi di personalizzazione o su misura. L’obiettivo è semplificare la complessità del progetto e permettere al progettista di concentrarsi sull’idea, sapendo di avere alle spalle un supporto solido.