Lo scorso 17 dicembre 2025 il Parlamento europeo ha votato le modifiche al Regolamento Deforestazione (EUDR), che sono passate con 405 voti favorevoli, 242 contrari e 8 astenuti. Il nuovo testo integra i punti essenziali che FederlegnoArredo ha portato avanti, insieme alle associazioni europee del legno-arredo, garantendo la piena tutela degli obiettivi ambientali, senza compromettere la competitività delle imprese della filiera. Il testo passa ora in Consiglio, passo necessario per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro la fine dell'anno.
Tra i punti sostenuti da FederlegnoArredo accolti nel testo innanzitutto il posticipo dell'applicazione dell’EUDR: dal 30 dicembre 2026 per grandi e medie imprese, dal 30 giugno 2027 per micro e piccole (ad eccezione delle micro e piccole imprese che trattano prodotti già inclusi nel regolamento EUTR per le quali il posticipo rimane fermo a dicembre 2026). La responsabilità della due diligence sarà esclusivamente a carico degli operatori che immettono per primi il prodotto sul mercato e l’obbligo di conservare il numero di riferimento della dichiarazione iniziale sarà solo per il primo operatore a valle, senza obbligo di trasmissione lungo la catena.
“È la conferma del ruolo di rappresentanza strategica irrinunciabile svolto dalla Federazione, che ha saputo farsi portavoce delle esigenze concrete delle imprese lungo tutta la filiera del legno-arredo - ha dichiarato il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin -. È stato portato avanti un lavoro intenso e continuativo, fondato sul dialogo e sul confronto costante con le istituzioni europee e italiane coinvolte, alle quali va il nostro ringraziamento per la disponibilità dimostrata. Parallelamente, FederlegnoArredo ha consolidato un’alleanza operativa con altri settori interessati dal regolamento costruendo così una preziosa coalizione d'intenti”.
“La nostra filiera – ha proseguito Feltrin - ha affrontato finora un vero e proprio percorso a ostacoli, col rischio di disposizioni difficilmente applicabili e tempistiche di attuazione e ristrette: una spada di Damocle soprattutto per le piccole e medie imprese. La conferma del rinvio è un segnale importante, non solo per le imprese italiane, ma per tutta la filiera europea del legno-arredo. Protezione ambientale e forza del settore industriale devono avanzare insieme, per rendere la sostenibilità davvero realizzabile”.




