E-cooking, la cucina in verticale

Si chiama e-cooking
ed è il frutto di una visione del tutto innovativa di Massimo Facchinetti, designer e architetto con esperienze in
molteplici settori, e del suo incontro con Clei,
un’azienda che per la prima volta affronta il mondo cucina mettendo a frutto la
propria esperienza ingegneristica nella realizzazione di sistemi giorno e
notte, modulabili e trasformabili. Il risultato è un totem di settanta per
settanta centimetri di lato, la cui altezza parte da un minimo di due metri,
che è stato presentato per la prima volta al Salone.
Una colonna che integra
con intelligenza la zona lavaggio, cottura, aspirazione e conservazione
e in
cui gli elementi mobili ruotano intorno a un perno centrale che costituisce
anche il tubo di scarico per la lavastoviglie ed il lavello. Una rotazione che
permette lo sviluppo di un sistema cucina completo: il lavello si affianca al
piano di cottura che a sua volta può allinearsi al piano di lavoro. Nelle
versioni evolute, è possibile avere un piano doppio ribaltabile che permette di
avere a disposizione un tavolo vero e proprio.

Come è nato
il progetto?

Il primo
ragionamento nasce dalla memoria e dall’osservazione dell’habitat dei contadini
di un tempo, i nostri nonni, e di come vivevano lo spazio cucina che ruotava
attorno a un unico elemento cottura. Oggi gli stili di vita sono radicalmente
mutati ma uguale è l’esigenza di concentrare in un unico ambiente, il
monolocale tipico delle grandi città, tutte le funzioni. E-cooking, con il suo
sviluppo modulare in altezza, è in grado di riunire tutte le innovazioni
tecnologiche a disposizione, dal microonde alla lavastoviglie, integrate in un
sistema ecologico e in grado di svolgere anche una funzione igienizzante. Ci
abbiamo lavorato due anni e poi abbiamo trovato in Clei il partner giusto per
svilupparlo e renderlo un progetto concreto.

Quali sono
gli elementi green?

Partiamo da
un notevole risparmio di spazio e di materia per arrivare ai pannelli solari
posizionati nei vari moduli superiori in grado di alimentare parte degli
elettrodomestici in maniera autonoma. La vicinanza dei singoli apparecchi
elettrodomestici consente anche una sorta di sinergia “anti spreco” per cui
l’acqua del lavello, ad esempio, è recuperata nel primo lavaggio della
lavastoviglie. Nel modulo cappa aspirante è invece posizionato il sistema di
trattamento dell’aria con nano-materiali a base di biossido di titanio che è in
grado di depurare una stanza media in poche ore di funzionamento e di svolgere
anche una funzione antibatterica. Infine è prevista una piccola parete
verticale adibita ad orto che consente la coltivazione di piante aromatiche da
uso quotidiano, la cui crescita è potenziata da illuminazione e temperatura
controllate.

Quando sarà
pronta per essere venduta?

Il debutto
dovrebbe avvenire a fine anno poiché alcune dettagli ingegneristici sono ancora
da perfezionare ma il progetto è già stato brevettato. Sarà proposto in più
varianti di materiale, dal classico legno nobilitato e laccato al metallo per
uso esterno, e ognuno potrà personalizzarlo scegliendo la modularità che gli è
più consona e gli elettrodomestici che preferisce.


Massimo Facchinetti, architetto e designer,
nel 2004 costituisce la “Facchinetti
&Partners “
architetti, che si occupa di edilizia pubblica e
innovazione tecnologica, specializzata nelle valutazioni di impatto
volumetrico, e teoria del colore.
Tra i vari riconoscimenti nel mondo del design, ricordiamo
che ha ricevuto una segnalazione al compasso d’oro 2007 “Fermo” di Martini
Illuminazione e al compasso d’oro 2011 “bisarca Formula Ego” di Rolfo. Sempre
come designer ha vinto il premio “Myda” 2009 “Origami yacht, il premio
“Progetti Green Living” Whirlpool Europe, per la cucina Kolumn. Molteplici
anche i premi ricevuti per l’architettura.

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