Colombini Group verso l’ingresso in Snaidero

La trattativa in corso tra il gruppo sammarinese Colombini Group e lo storico marchio friulano delle cucine Sanidero punta alla creazione di un nuovo polo dell’arredamento italiano

Il settore italiano dell’arredamento potrebbe presto assistere a una delle operazioni industriali più rilevanti degli ultimi anni. Colombini Group, realtà sammarinese tra i principali player del mobile italiano e proprietaria del marchio Febal Casa sarebbe infatti pronta a entrare nel capitale di Snaidero, storica azienda friulana che ha da poco compiuto 80 anni, specializzata nelle cucine di design con sede a Majano, in provincia di Udine.

Secondo quanto riportato da ANSA, la trattativa sarebbe ormai in fase avanzata e la due diligence si sarebbe conclusa positivamente. L’ingresso del gruppo guidato da Emanuel Colombini potrebbe concretizzarsi già all’inizio dell’estate, anche se non sono ancora stati resi noti né la quota dell’operazione né i dettagli finanziari dell’accordo. A confermare indirettamente l’esistenza del dossier è arrivata anche una dichiarazione ufficiale del gruppo sammarinese: “Come riportato da alcuni media è in corso una trattativa per l’acquisizione di Snaidero da parte di Colombini Group. Il nostro obiettivo rimane quello di creare un polo dell’arredamento e di crescere non solo organicamente ma anche per linee esterne. Al momento opportuno daremo eventualmente tutti i dettagli”.

Lo statement rafforza l’ipotesi di un progetto industriale più ampio, volto a consolidare il posizionamento di Colombini Group nel settore dell’arredamento attraverso acquisizioni mirate e integrazione tra marchi complementari. L’operazione segnerebbe un cambio di passo importante per Snaidero, marchio simbolo del Made in Italy che negli ultimi anni ha attraversato una fase particolarmente complessa. Alla fine del 2025 era stata anche annunciata la chiusura del reparto verniciatura, con il rischio di 27 esuberi, poi scongiurati grazie alla mediazione della Regione Friuli Venezia Giulia e alla mobilitazione dei lavoratori. Nel nuovo assetto societario dovrebbero restare presenti tutti gli attuali soci, seppure con quote ridimensionate. Oggi il capitale di Snaidero (come riporta ANSA) è suddiviso tra il fondo IDeA CCR II (36%), Invitalia (34%), Friulia (29%), Amco (1%) e la famiglia Snaidero con una quota residuale. L’ingresso di Colombini introdurrebbe però una guida fortemente industriale, orientata a investimenti produttivi e rilancio commerciale.

La sede Snaidero di Majano (UD), progettata dall'architetto Angelo Mangiarotti

Per Colombini Group l’operazione rappresenterebbe un ulteriore tassello di una strategia di crescita molto chiara: costruire un polo dell’arredamento integrato, capace di aggregare marchi storici italiani sotto una piattaforma industriale e commerciale comune. Il gruppo sammarinese, fondato nel 1965, controlla oggi brand come Febal Casa, Colombini Casa, Bontempi, Colombini Office e Colombinigroup Contract, con ricavi vicini ai 300 milioni di euro. La logica industriale dell’operazione appare evidente. Snaidero possiede un marchio riconosciuto a livello internazionale nel segmento premium delle cucine, mentre Colombini Group dispone di una struttura produttiva e commerciale più ampia, oltre a una crescente presenza sui mercati esteri.

Dal punto di vista industriale, l’eventuale acquisizione potrebbe generare importanti sinergie sia sul fronte produttivo sia su quello distributivo. Colombini potrebbe rafforzare ulteriormente la propria presenza nel segmento cucina, già presidiato con Febal Casa, mentre Snaidero potrebbe beneficiare di nuovi investimenti, maggiore capacità commerciale e accesso a reti internazionali consolidate. Se l’accordo dovesse essere finalizzato entro l’estate, come anticipato dalle indiscrezioni, nascerebbe uno dei poli più interessanti del settore arredamento nel Nord Est, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare un marchio storico come Snaidero senza disperderne identità e know-how produttivo.