Cecilia Erbetta finalista al KDC di Chicago

La cucina progettata dall’architetta con il coordinamento di Frigo2000, la collaborazione del brand Boffi e la tecnologia d'alta gamma Sub-Zero e Wolf conquista il Kitchen Design Contest 2024-2025

L’eccellenza italiana del design approda a Chicago con Cecilia Erbetta, architetta selezionata tra i finalisti del prestigioso Sub-Zero and Wolf Kitchen Design Contest (KDC) per l’edizione 2024-2025. Il concorso internazionale, organizzato ogni due anni, coinvolge professionisti dell’architettura e dell’interior design di tutto il mondo, premiando i progetti residenziali capaci di coniugare qualità estetica, innovazione e funzionalità, con particolare attenzione all’integrazione degli elettrodomestici Sub-Zero e Wolf. A distinguersi è una cucina sviluppata con il coordinamento di Frigo2000 High Performance Kitchen e la collaborazione di Boffi, in cui la ricerca progettuale dialoga con la tecnologia per dare forma a un ambiente personalizzato, elegante e altamente performante.

La sfida del progetto

Photo Riccardo Bucchino

La sfida affrontata da Erbetta è partita da uno spazio dalla superficie contenuta, condizionato dalla presenza di finestre e pilastri portanti. Vincoli che hanno richiesto una progettazione estremamente precisa, capace di valorizzare ogni cm. "In questo progetto ho lavorato sulla gestione di uno spazio che deve adattarsi come un guanto per precisione ad un layout ottimale per funzionalità d’utilizzo e predisposizione tecnica, che al contempo restituisca una cucina d’elevato gusto estetico tra ricercatezza di finiture, sapientemente abbinate nelle cromie, per un design unico che non banalizzi il contesto. Una cucina che lascia senza fiato e dona anima ad uno spazio dimenticabile", racconta l’architetta. La distribuzione si sviluppa su due linee parallele a parete, ciascuna con una funzione precisa. Da un lato si concentra l’area operativa, con refrigerazione, cottura e lavaggio; dall’altro trova posto una composizione più leggera e conviviale, caratterizzata da boiserie, mensole e contenitori a giorno. Una soluzione studiata per evitare l’ingombro di un’isola centrale, ma comunque con uno spazio dedicato ai pasti veloci e alla condivisione. "L’obiettivo per il design finale è di non appesantire la visione complessiva della cucina, soprattutto nell’impatto appena l’osservatore entra dalla porta. Già dall’ingresso si percepiscono due parti di cucina contrapposte ma che dialogano tra loro grazie alla continuità di finiture e di stile che si armonizzano senza ripetersi", spiega Erbetta. Il risultato è un ambiente unitario e accogliente, in cui funzionalità e decorazione si completano senza appesantire la percezione complessiva.

La cura del dettaglio

La cura del dettaglio emerge nella selezione dei materiali e nella gestione della luce. La struttura Boffi combina una lacca metallica, capace di riflettere le diverse intensità luminose, con la quarzite naturale utilizzata per il piano di lavoro, il lavabo e il backsplash, che diventa un elemento scenografico attorno alla finestra. Il Noce Canaletto, presente anche in una raffinata lavorazione cannettata, aggiunge calore e matericità. I pensili vetrati amplificano la luminosità, mentre il pilastro portante viene integrato nell’arredo, trasformandosi in un segno distintivo del progetto. Anche il tavolo è collocato in asse con la finestra e il lavabo, secondo una geometria studiata al millimetro per assicurare equilibrio visivo e praticità. “Un design caldo ed accogliente che non dimentica di essere spazio privato di confort e non solo esercizio di stile del progettista. Una cucina da utilizzare per le altissime performance d’utilizzo e da ammirare”.

Elettrodomestici ad alte prestazioni

Al centro delle scelte progettuali c’è stata la passione del committente per la cucina. La richiesta era chiara: elettrodomestici d’eccellenza, versatili, affidabili e capaci di avvicinare l’esperienza domestica a quella professionale, senza trascurare efficienza energetica, facilità di gestione e qualità estetica. “Il cliente richiede come obiettivo guida al progetto di avere gli elettrodomestici migliori in termini di servizio, estetica ed efficienza. E’ competente sull’aspetto tecnico e pronto ad approfondirne ogni aspetto e dichiara che sulla bilancia il piatto su cui poggia questa scelta ha peso maggiore”, sottolinea l’architetta. La risposta è arrivata dal sistema integrato Sub-Zero e Wolf, selezionato sulla base dell’esperienza maturata da Erbetta in precedenti progetti. Per la cottura, il forno multifunzione Wolf è stato scelto per l’ampiezza delle tipologie di cottura, i volumi interni e le elevate temperature raggiungibili. Accanto a esso, il forno a vapore Wolf ha ampliato le possibilità d’utilizzo ed è diventato un elemento centrale della fornitura inizialmente immaginata con un semplice microonde di supporto. Per la conservazione, il frigorifero combinato Sub-Zero risponde alle esigenze di stabilità delle prestazioni, protezione degli alimenti, durata nel tempo e manutenzione. A completare la dotazione, una cantinetta vino Sub-Zero sottopiano, integrata nel layout con un’anta coordinata alle finiture della cucina.

Toccare con mano

La visita allo showroom Frigo2000 ha consentito al committente di conoscere direttamente le potenzialità dei prodotti, trasformando una reputazione di alta qualità in una scelta consapevole. “Avendo già utilizzato per altri progetti questi apparecchi so per certo di non deludere le aspettative, che solo con questa tipologia di prodotti posso dare esito positivo a tutte le richieste, stupire il cliente e realizzare il progetto”, afferma Erbetta. La selezione degli elettrodomestici è diventata così parte integrante del processo creativo, non un’aggiunta successiva, contribuendo a definire sia la distribuzione sia l’identità dell’ambiente. La candidatura tra i finalisti del KDC riconosce il valore di un progetto in cui la precisione del layout, la qualità dei materiali e la ricerca tecnologica concorrono a un unico obiettivo: trasformare uno spazio limitato in una cucina personale, funzionale e ricca di carattere. Un esempio di progettazione sartoriale in cui ogni scelta, dagli allineamenti architettonici agli elettrodomestici, partecipa alla costruzione di un’esperienza domestica pensata per essere vissuta ogni giorno.