Barona | Nemesi, il lusso naturale delle pietre semipreziose

Alla Milano Design Week 2026 l’allestimento “Personal Luxury” di Nemesi esplora il potenziale progettuale di agata, quarzo e ametista tra superfici, arredi e ricerca materica

Ci sono materiali che non hanno bisogno di essere interpretati, perché raccontano già una storia. È il caso delle pietre semipreziose, protagoniste della proposta di Nemesi, che alla MDW2026 presenta “Personal Luxury”, un allestimento che mette al centro la materia come origine del progetto, in programma al Superstudio Maxi (via Moncucco 35). L’azienda, guidata da Silvia Giannetti e con sede nel distretto lapideo di Verona, lavora queste superfici partendo da una selezione attenta delle materie prime, provenienti in particolare dalle miniere indiane. Agata, quarzo, ametista e altre varietà vengono scelte secondo criteri responsabili e trasformate attraverso un processo che unisce artigianalità, tecnologia e sperimentazione. Il risultato è un materiale che conserva la propria identità originaria ma si apre a nuove possibilità applicative. Non più solo elemento decorativo, ma superficie progettuale capace di definire lo spazio e dialogare con l’architettura.

Side table basso in diaspro verde di Nemesi

Questo approccio si riflette nel ruolo che Nemesi assume nel processo creativo. L’azienda si propone infatti come partner per architetti e designer, accompagnandoli nella scelta della pietra più adatta e nello sviluppo del progetto. Un lavoro di ricerca continua, che mira a superare i confini tradizionali dell’utilizzo dei semipreziosi, esplorandone nuove forme e linguaggi. “Personal Luxury”, ideato dall’art director Matteo Agati, traduce questa visione in uno spazio espositivo concepito come una sorta di percorso museale aperto. Il visitatore è invitato a muoversi tra i pezzi della prima collezione di arredi firmata dallo stesso Agati, dove tavoli e complementi nascono dall’incontro tra la forza visiva delle pietre e la solidità del metallo verniciato.

Un pouf con copertura in Tiger Eye blu di Nemesi

Le forme sono essenziali, spesso monolitiche, e lasciano emergere la materia come protagonista. Le texture naturali, con le loro venature e variazioni cromatiche, costruiscono superfici uniche, mentre le linee morbide contribuiscono a definire una dimensione tattile e sensoriale. Il percorso espositivo si amplia con una serie di grandi pannelli che raccontano le applicazioni dei semipreziosi in diversi ambiti progettuali. Dalle residenze private all’hotellerie, fino al retail e allo yachting, emerge la versatilità di un materiale capace di adattarsi a contesti differenti, mantenendo sempre una forte identità.

L’allestimento si conclude con un’area dedicata all’esperienza diretta. Qui il pubblico può toccare le superfici, osservare da vicino le variazioni cromatiche e percepire la profondità delle texture. Un momento che rafforza il legame tra materia e percezione, sottolineando come la componente sensoriale sia centrale nel progetto.