Alessandro Antoniazzi

Nella foto: elementi in alveolare di cartone eco-compatibili, Colortech

“Nel 2010 abbiamo realizzato divani, poltrone, tavoli, chaise longue, e altri complementi giorno. Oggi, dopo la verifica della compatibilità del materiale, affrontiamo la difficile sfida della cucina.”

Curioso e innovatore per natura, realizza progetti unici e personalizzati, spesso con un’identità smart.
Offre alle aziende una consulenza dedicata alla ricerca di nuovi materiali e soluzioni tecniche innovative.
Queste idee, trasferite e sviluppate da grandi realtà industriali, si traducono in proposte di successo dedicate al mercato consumer. Il settore della cucina e dei mobili in genere, ma anche l’illuminotecnica
e l’arredo bagno, lo vedono protagonista di importanti progetti internazionali ai quali affianca interventi contract
e una attività di interior design per committenti privati.

«Smart: un termine simpatico, quasi un gioco, ma anche un nuovo valore, con un significato di grande spessore
e importanza. Particolarmente oggi dove la riduzione della disponibilità economica, la forte attenzione al non sprecare,
portano il consumatore a rivedere gli schemi tradizionali dell’arredo, a sviluppare un nuovo modo di interpretare
gli spazi abitativi, occupati da arredi flessibili, adattabili e riadattabili, facili da montare, smontare e rimontare.
Ogni progetto presenta delle complessità iniziali, ma la chiave è ottenere una soluzione finale il più semplice possibile,
sostenibile economicamente, industrializzata, in grado di trasformarsi ed essere riadattata anche in un nuovo ambiente
. Tutti i progetti presentano una identità smart: nascono dalla ricerca, dal pensiero, dal confronto, dall’utilizzo di materiali abbinati a forme, volumi. Forse però a decidere sul “grado smart” di un progetto possono essere solo il mercato e il consumatore che identificano i prodotti più adattabili agli habitat e agli stili di vita.

Progettare una Smart Kitchen vuol dire riuscire a svincolare il progetto tradizionale di cucina componibile, nel quale l’ambiente viene progettato da parete a parete, in un progetto semplice realizzato da elementi liberi aggregabili tra loro in modo indipendente, ognuno con una funzione specifica. Una nuova progettazione semplificata, fatta di pochi elementi ma molto caratterizzanti in modo da ridurre la complessità del progetto cucina e quindi il contenimento degli investimenti e dei costi al consumatore
».

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