A Malta per il Design Thinking Wokshop

report –

“Design thinking come metodo di progettualità diffusa”. Questo il tema della seconda edizione del workshop che Veneta Cucine, in collaborazione con Electrolux, ha organizzato il 2 dicembre a Malta per architetti d’interni, designers e semplici appassionati

Lo spazio FuoriSalone, all'interno del prestigioso showroom Fino a Malta, è stato per la seconda volta teatro di un incontro importante organizzato da Veneta Cucine in collaborazione con Electrolux. In qualità di relatori sono stati chiamati Francesco Morace, sociologo, Luigi Campello, amministratore delegato di Electrolux Appliances Italia, Andrea Branzi, designer, Dante Donegani, direttore del Corso di Master in Design di Domus Academy.

Se protagonista 2010 era stato il prodotto di design e il pensiero dei designers ad esso legato, quest'anno si è invece indagato, in profondità, sul legame sempre più stretto tra le attuali generazioni di consumatori e lo sviluppo di nuovi prodotti, oltre che su come le aziende e i designers debbano rapportarsi in questo mutato scenario. Chiamati a partecipare ed intervenire questa volta anche i giovani designers, per offrire loro l'opportunità di entrare in contatto con il mondo del design e della produzione. Per l'occasione sono stati presentati elaborati di nuovi prodotti, progettati dagli studenti della scuola di design di Malta Mcast, anno accademico 2010-2011. Durante la serata ne sono stati selezionati e premiati tre: lo studente primo classificato farà uno stage nella sede di Veneta Cucine. Un' esperienza senza dubbio importante per il suo percorso formativo. Il design thinking, come metodo di progettualità diffusa, è stato sviluppato nei vari interventi in relazione alle diverse esperienze e competenze, per restituire una riflessione completa ed esaustiva del tema.

Francesco Morace ha presentato gli scenari che i nuovi target generazionali possono offrire per generare nuove tipologie di prodotti, nuove forme di comunicazione e distribuzione. Un contesto ricco di opportunità inaspettate per le aziende e i progettisti che sapranno coglierle, cercando di interpretare e soddisfare le aspettative dei nuovi "consumAutori".
Luigi Campello
ha portato l'esperienza di una multinazionale nell'affrontare il processo di creazione e sviluppo dei prodotti, collegato all'analisi dei Consumer Insight, ovvero le reali necessità dei consumatori: essi non conoscono a fondo le nuove tecnologie, ma sanno bene quelle che sono le loro esigenze. A questo proposito sono state presentate analisi accurate e prodotti orientati in questa direzione. Il tutto animato da alcuni riferimenti filosofici tratti da Aristotele: "La guerra in vista della pace, il lavoro in vista del riposo, le cose utili in vista delle cose belle".
Andrea Branzi ha portato il suo contributo parlando del ruolo che in questa nuova dimensione della società avranno i designer. Ha sottolineato come in questo contesto manchi l'architettura. La società diviene sempre più merceologica; il prodotto si trasforma, assume forme e funzioni completamente diverse dal senso comune. Sono i nuovi imperativi del vivere quotidiano ad esigere la trasformazione, fino ad arrivare a ipotizzare che lo spazio cucina venga occupato per dormire. Un interessante video ha offerto una visione avanzata di ciò che potrebbero essere le nuove città, in un legame sempre più stretto con la natura.
Dante Donegani ha descritto l'esperienza sviluppata dal 2008 con Veneta Cucine ed Electrolux, all'interno della Domus Academy. Un'esperienza che mette in relazione aziende, mondo della formazione e ricerca di nuovi prodotti. Una testimonianza di forte contenuto, efficace per far capire il valore della ricerca nei processi di innovazione delle aziende. in un quadro di relazione attiva tra scuola e lavoro.

Al termine, un animato Design Party ha ospitato la premiazione dei vincitori del concorso in un clima di grande partecipazione, all'insegna del "buon vivere".

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