Un nuovo modo di produrre e conservare l’acqua calda sanitaria, coniugando prestazioni elevate, ingombri contenuti ed efficienza energetica. È la proposta di Innova con PDX, uno scaldacqua in pompa di calore senza unità esterna che integra un sistema di accumulo ad alta densità termica basato su materiali a cambiamento di fase (PCM, Phase Change Materials). Una soluzione sviluppata a partire dal percorso di ricerca avviato nell’ambito del progetto europeo LIFE iTS4ZEB, dedicato allo studio e alla validazione di tecnologie di accumulo termico per edifici a emissioni zero.
PDX riunisce in un unico dispositivo tutto ciò che serve per produrre e accumulare acqua calda sanitaria: una pompa di calore aria/acqua ad alta efficienza e un serbatoio innovativo che sfrutta le proprietà dei PCM. Questi materiali, passando dallo stato solido a quello liquido e viceversa, assorbono e rilasciano calore latente, aumentando sensibilmente la capacità di stoccaggio. Il risultato è un accumulo fino a quattro volte superiore rispetto ai tradizionali serbatoi per acqua tecnica, a parità di volume di riferimento, con minori dispersioni termiche e una maggiore rapidità nella cessione dell’energia.
Questa tecnologia consente di superare alcuni dei limiti dei sistemi convenzionali. PDX è infatti in grado di produrre acqua calda sanitaria a48 e 58 °C, mettendo a disposizione un volume di acqua miscelata a 40 °C (V40) pari a 230 litri. Le prestazioni, corrispondenti al profilo di carico L, sono racchiuse in un apparecchio dalle dimensioni standard di un elettrodomestico: 60 x 60 x 85 cm. La compattezza ne facilita l’inserimento negli ambienti domestici, anche in configurazione sottopensile. Il prodotto è disponibile sia nella versione a incasso sia in quella a installazione libera, per adattarsi a differenti esigenze progettuali e abitative. A contribuire all’efficienza del sistema è la pompa di calore con compressore a inverter, in classe energetica A+ e con COP nominale pari a 3,1. Il circuito utilizza R290 (propano), refrigerante naturale con un potenziale di riscaldamento globale (GWP) pari a 3 e potenziale di riduzione dell’ozono (ODP) nullo. Una scelta che coniuga buone prestazioni e ridotto impatto ambientale e permette di portare l’acqua fino a 70 °C anche in presenza di basse temperature esterne.

Un altro elemento distintivo riguarda la flessibilità di installazione. Lo scambio termico con l’aria può avvenire attraverso tre configurazioni. La modalità Double Duct, standard, prevede aspirazione ed espulsione dell’aria verso l’esterno mediante un doppio condotto sulla facciata, schermato da una griglia studiata per integrarsi nell’architettura. La versione Aria Interna preleva invece l’aria da locali non abitati, come cantine, garage e lavanderie, mentre la configurazione Exhaust Air recupera energia dall’aria più calda e umida proveniente da ambienti come cucina e bagno, contribuendo a migliorare il rendimento complessivo.La gestione della produzione di acqua calda è affidata a un algoritmo proprietario, integrato con connettività Wi-Fi e app, oltre al supporto per le funzioni di demand response. La logica SG Ready coordina invece il funzionamento elettrico e termico con la disponibilità di energia, favorendo l’autoconsumo dell’impianto fotovoltaico. In questo modo l’accumulo con PCM può diventare una vera e propria batteria di calore. Completa la dotazione una resistenza elettrica integrativa dual stage, che consente di effettuare una carica in meno di tre ore, e un funzionamento automatico di emergenza.



