Marmo Arredo lancia la tecnologia Arke Vitium

Con Arke Vitium, Marmo Arredo introduce la "continuità della materia": venature e sfumature scorrono senza interruzioni anche sui bordi e i profili della lastra

Tecnologia avanzata in grado di generare nuove possibilità espressive nel design contemporaneo, Arke Vitium di Marmo Arredo è l'ultima tappa di un percorso di sviluppo che da anni distingue Scapin Group nel panorama delle superfici. La nuova tecnologia - che nasce dall'unione delle competenze complementari Quartzforms®, Marmo Arredo e Veneto Technology - ha, alla base del processo, una speciale lastra Quartzforms® sviluppata ad hoc per questa applicazione. La lastra viene inizialmente tagliata e forata secondo il disegno richiesto - che si tratti di un piano cucina, di un tavolo o di un elemento d’arredo custom - e successivamente posizionata su una macchina appositamente progettata, dove avviene la fase di texturizzazione. È in questo passaggio che il materiale acquisisce la propria identità materica: il disegno delle vene e delle sfumature tipiche della pietra naturale viene riprodotto con altissima precisione e applicato in continuità anche sui bordi. Il risultato è una superficie che restituisce un effetto monolitico e tridimensionale, in cui la texture non si interrompe ma attraversa l’intero volume, unendo realismo estetico e prestazioni tecniche avanzate.

 Arke Vitium
Marmo Arredo: la superficie Travertino Arke Vititium

“Con Arke Vitium - afferma Marco Scapin, Art Director di Marmo Arredo - introduciamo quella che definiamo la quinta dimensione della materia. Non lavoriamo più solo sulla superficie, ma su cinque lati della lastra, generando una continuità visiva e materica mai raggiunta prima nell’ambito delle superfici minerali.”

Marmo Arredo: la superficie Calcatta Borghini Arke Vititium 

Oggi Arke Vitium si configura come una tecnologia pienamente operativa, che sta trovando le prime applicazioni concrete sia in ambito contract sia attraverso collaborazioni con alcuni dei più importanti player del mercato delle cucine, di cui Marmo Arredo è partner. In questo contesto, la superficie diventa uno strumento progettuale capace di dialogare con differenti linguaggi, aprendo nuove possibilità nella realizzazione di piani cucina, tavoli, ante, superfici ribassate ed elementi tridimensionali complessi.

Con la nuova tecnologia, la pietra non è più solo un modello da replicare, ma un punto di partenza da cui immaginare nuove identità materiche, e la texture diventa un linguaggio aperto alla sperimentazione e alla libertà espressiva. La materia si trasforma in un sistema progettuale continuo, una tavola bianca su cui reinterpretare la natura o immaginare nuovi paradigmi formali, trasformando la tecnologia in uno strumento creativo.