Andrea Caravita, la casa come un set sempre allestito

Un progetto emblematico di upcycling, in cui il design d’autore si sposa al fascino glamour: è la cucina della dimora milanese di Andrea Caravita, Responsabile PR e Comunicazione Europa di Moschino

Realizzata con il modello Playground (design Ludovica + Roberto Palomba) di Elmar, il progetto cucina dell’abitazione di Andrea Caravita, Head of PR & Communication Europe di Moschino, è un picco capolavoro: è la reinterpretazione della soluzione d'arredo che in precedenza apparteneva all’amico Paolo Stella, digital creator e scrittore. Grazie all’alta qualità dei materiali e alla visione di design circolare dei progettisti, Playground oggi si inserisce nella nuova casa di Andrea Caravita con l’aggiunta di accessori e di funzionalità inedite. Ad Andrea Caravita abbiamo chiesto di raccontarci, anzitutto, come sia nata l'idea di “ereditare” l'arredo cucina dall'amico Paolo Stella.

La cucina cin parete verde e specchio antico, isola cottura e armadiatura con nicchia dotata di lavello con ruibinetto Grohe

"L’espressione più adatta a descrivere questa scelta - dice Andrea Caravita - è colpo di fulmine! La prima volta che entrai a casa di Paolo e vidi la sua nuovissima cucina Elmar me ne innamorai, lo ammetto. Quando lui decise che era arrivato il momento di cambiarla, mi feci avanti e proposi a Elmar di partecipare a questo progetto di “cucina nomade”, acquistandola e riadattandola al mio nuovo appartamento; un modo per farla continuare a esistere, regalandole una seconda vita".

La cucina Elmar di Andrea Caravita apparteneva all'amico e influencer Paolo Stella

Lo spazio cucina di Andrea si apre da un lato con una porta-finestra e dall’altro sulla area pranzo a sua volta aperta sul soggiorno, creando un unico spazio continuo, ma “graficamente” delineato dal cambio di materiali delle pavimentazioni. L'elegante parquet a spina della cucina e del soggiorno sono nterrotti dalla variegata superficie in marmo Calacatta che, come un flusso di materia, scorre definendo poi un corridoio orientato verso l’area privata dell’abitazione; nel mezzo, il tavolo da pranzo in cristallo.

È di ispirazione grafica anche la scelta di enfatizzare le pareti di cucina e zona giorno in un verde "ispirato al colore di un acero secolare a Porta Romana", dice Andrea. Passando dal mondo della moda (Moschino) a quello del design domestico, il progetto della cucina riflette appieno il gusto di Caravita. "A distanza di anni dalla sua progettazione, penso che questa cucina sia ancora uno dei modelli più d’impatto firmati da Ludovica + Roberto Palomba, capace di racchiudere la quintessenza dell’eleganza milanese e un fascino discreto, ma autentico. La ‘cornice’ di armadiatura in laccato nero racchiude uno spazio che definirei quasi infinito, dato dall’altezza e dalla profondità".

L'armadiatura in laccato nero con nicchia effetto marmo e il lampadario disegnato dal proprietario e ispirato alla installazione Struttura al neon di Fontana, in mostra al Museo del Novecento, a Milano 

"Ammetto di aver riempito l'armadiatura di tutto, e non solo di utensili per cucinare. La cucina riflette il mio gusto per la perfezione. È classica, atemporale, magnetica e allo stesso tempo tremendamente al passo con i tempi, direi cool. Esattamente come dovrebbe essere una collezione di successo di una maison di moda”.

Utilizzo intensivo, lavorativo e conviviale

Pur corrispondendo ad un ambiente raccolto, la cucina è vissuta dal suo proprietario come spazio intensivo e centro della convivialità, dove prepara spesso pranzi e cene per gli amici. "I metri che separano l’isola dall’elemento principale sono quelli che percorro di più all’interno del mio appartamento. Sull’isola mangio e lavoro: è come un set sempre allestito, sempre pronto per essere fotografato o per fare da sfondo ai video call. L’acciaio, che ho scelto per rivestire l’isola al posto del gres bianco che aveva Paolo, la rende una sorta di navicella spaziale appena atterrata. Ma soprattutto è il luogo più conviviale della mia casa. E dire che ho comprato anche un bellissimo tavolo per ospitare gli amici a cena… ma da me si mangia tutti in piedi, rigorosamente in cucina!"

"In queste occasioni preparo sempre un aperitivo romagnolo, omaggio alla mia terra: piadina, squacquerone, prosciutto di Parma e insalata russa. Poi amo tanto i plin piemontesi, che acquisto in un pastificio di Porta Venezia: i miei preferiti sono quelli al brasato. Per dessert, immancabili, gli amaretti morbidi di Porta Romana. Un pranzo made in Italy, direi. Il mio modo di cucinare lo definirei furbo, non posso certo definirmi uno chef. Essere amico degli chef, purtroppo, non basta, lo so. Ma ci provo!".La cucina è ora dotata di nuovi dettagli e accessori, ma ci sono due strumenti che hanno cambiato il modo di stare ai fornelli di Andrea Caravita : "sono il piano cottura TotalFlex di AEG e il sistema di filtraggio dell’acqua di Grohe, due elementi che, nel quotidiano, mi hanno davvero semplificato la vita".

L'isola con cottura a induzione TotalFlex di AEG e forno. Sul top, lampada Cindy di Kartell (design Ferruccio Laviani)