Una cucina dalle grandi potenzialità e dello stile unico, in equilibrio tra design e arte: è Jeometrica di Scavolini firmata da Luca Nichetto che, per questo progetto, si è ispirato al pensiero e alle opere dei “grandi” del passato: al minimalismo di Donald Judd, uno degli esponenti più rigorosi del minimalismo, agli edifici e agli arredi del maestro e architetto Giò Ponti, per il lavoro sulle pareti organizzate, e alle grafiche e ai colori delle opere di Ellsworth Kelly.

"Il brief del modello pone l’accento su tre elementi: precisione geometrica, modularità e funzionalità", ci ha raccontato Luca Nichetto. "Abbiamo interpretato questa visione combinando design minimal e materiali innovativi, creando una cucina versatile e di forte impatto estetico". Jeometrica si connota così per l’anta con telaio sottile, apertura con due tipi di maniglie o a gola e la possibilità di creare accostamenti materici tra laccati opachi, decorativi, impiallacciati, grès o vetro.

“L'idea dell'anta a telaio sottile in Jeometrica si origina dalla volontà di unire lo stile tradizionale con un'estetica contemporanea. Abbiamo reinterpretato la classica anta a telaio, rendendola più elegante e moderna, per creare un elemento di design che fosse ‘senza tempo’, capace di fondere passato e presente".

Altri elementi di spicco della cucina Scavolini, gli schienali J_System a forma di goccia o rettangolari, mentre la linea di complementi - basi ed elementi a giorno, mensole con schienale e persino lampade a sospensione e applique - dà vita a un nuovo vocabolario progettuale e ad uno stile raffinato e cosmopolita.



