Una cucina (quasi) rurale tra gli ulivi

In Puglia, a Polignano a Mare, una residenza di nuova costruzione si distende su un giardino di ulivi terrazzato, che comprende una piscina ed una zona cucina outdoor in perfetta armonia con l'insieme. Ed anche un trullo, elemento di confronto e ispirazione della nuova struttura architettonica

"Gli edifici che caratterizzano il paesaggio rurale di queste zone possiedono un forte carattere simbolico, un preciso e riconoscibile linguaggio architettonico. In questo contesto la sostenibilità del progetto non può prendere in considerazione solo gli aspetti tecnici e costruttivi dell’intervento di trasformazione ma, in termini di memoria, deve riguardare anche le modalità di recupero dei caratteri del passato e la loro riproposizione in chiave contemporanea". Così l'architetto Luca Zanaroli, progettista della Casa Jmg a Polignano a Mare, in provincia di Bari, esordisce per la presentazione del suo progetto: una magnifica casa per due famiglie immersa nel mare di verde di ulivi centenari che, in questo territorio tanto aspro quanto rigoglioso, da sempre contraddistinguono il paesaggio e si legano indissolubilmente alla cultura, alle tradizioni e alla storia delle Puglie.

La "corte rurale"e della casa a Polignano a Mare, (BA) si connota per il trullo preesistente

"Oscilliamo continuamente tra la ricerca di contemporaneità e il bisogno di simboli, tra la spinta verso l’innovazione e il legame con la tradizione. Lo scopo è quello di tentare di superare la dicotomia tra i due opposti bisogni rendendoli complementari. Attraverso l’integrazione e la giustapposizione (e non contrapposizione) dei vari elementi, artificiali e naturali, questi possono diventare parte di un unico, organico e fluido paesaggio", continua l'architetto Zanaroli soffermandosi ad approfondire l'analisi e lo studio che sottende il progetto della dimora.

Elemento chiave per la scelta dei materiali costruttivi della dimora e degli spazi esterni è il quindi il profondo rispetto delle preesistenze e, in primis dello splendido trullo appartenente alla proprietà, opera architettonica tipica di questa area geografica e unica al mondo, che diventa elemento di confronto e di dialogo con la nuova struttura architettonica.

Dietro la piscina, a destra, il trullo; a sinistra, la edificio con la parete rivestita in doghe di legno di larice tinte nere

"L’idea è stata di realizzare una corte “rurale” delimitata, da un lato, dal trullo preesistente, sugli atri due lati da un nuovo edificio a forma di “L” e, sul lato verso valle, dalla piscina. Analizzando gli elementi stilistici e linguistici dell’architettura tradizionale locale, ho realizzato il nuovo edificio partendo dalla rilettura del basamento in pietra del trullo", continua il progettista. "Si è frammentato l’edificio inserendo tra i due lati della “L” un volume volutamente contrastante sia per forma che per colore, anche per evidenziarne la diversa destinazione d’uso. Questo parallelepipedo, netto e squadrato, è completamente rivestito con una parete in doghe di larice tinte di nero, che ha anche una funzione di doppia pelle ventilata per aumentare l’isolamento termico dell’involucro edilizio".

In questo contesto suggestivo ed elegante, se la ricerca e estetica e tipologica è sempre in primo piano, non è stata affatto trascurata neppure la funzionalità che, per lo spazio del giardino, è connessa alla volontà di trascorrere momenti di relax e di convivialità. Il giardino che abbraccia la casa è caratterizzato da una piscina e da terrazzamenti delimitati da muri a secco con piattaforme in cemento che individuano ambiti con diverse destinazioni d'uso, e che si intersecano tra loro in un unicuum armonioso e di grande fascino.

Oltre la piscina si scorge l'ambito della cucina outdoor

A ridosso del corpo scala dell'edifico, vicino alla piscina, ecco un ambito del tutto speciale: una zona aperta, ma raccolta, e attrezzata per cucinare.

L'area raccolta della cucina outdoor,  che si sviluppa con un piano di lavoro ad L

Concepita in modo essenziale ed estremamente raffinato, la zona cucina all'aperto è parte del tutto, dell'architettura e della natura stessa in cui si integra. I muri inclinati che riprendono i caratteri tipologici dell'architettura rurale tipici pugliese - delle pagliare e dei trulli cingono questo ambito accogliendo una spartana ed autenticamente elegante soluzione per cucinare, costituita principalmente da un piano di lavoro in cemento gettato in opera sviluppato ad L.

Il piano di lavoro è gettato in opera e realizzato in cemento pigmentato; il lavello si integra a monoblocco nel piano

Colore e materia del piano di lavoro sono ancora una volta ispirati agli elementi naturali della campagna. "Il top è in battuto di cemento colorato in modo naturale, con polveri ottenute da pietre locali, che conferiscono quindi alla superficie quella particolare tonalità neutra", spiega l'architetto Zanaroli.

"Il lavello si integra nel piano in cemento e dunque realizzato insieme al top, nello stesso materiale; rubinetto è artigianale, in rame. Per cucinare, una soluzione semplice: un fornello in appoggio sul piano, alimentato da una bombola a gas".

La zona di lavoro della cucina è circondata da un muretto basso

L'indispensabile, quindi, per cucinare in terrazza, in un contesto aperto, all'ombra degli ulivi. L'illuminazione costituisce il solo elemento decorativo della zona cucina ed è fornita da due lampade a parete in ferro verniciato che servono ad illuminare la zona di lavoro della cucina. Anche questi due oggetti sono disegnati da Luca Zanaroli.

Dentro la casa, la cucina principale riprende le nuance naturali e i materiali autentici che caratterizzano l'architettura e finiture dell'intero progetto.

La cucina interna

La zona operativa della cucina si sviluppa ad U con una penisola dedicata alla preparazione; verso le porte scorrevoli vetrate che si affacciano sul patio, un lungo tavolo rettangolare ed una panca in legno, completati da quattro sedute.

Nella cucina interna alla casa, in primo piano: il tavolo rettangolare e la panca, entrambi in legno

"Internamente si è lavorato principalmente sulla luce, cercando di “catturarla” attraverso aperture pensate per fare in modo che entrasse anche dall'alto e si riflettesse morbidamente sulle superfici interne e sugli oggetti evitando forti effetti di chiaro/scuro e che, inoltre, fossero una sorta di schermo cinematografico o di quadro luminoso sul quale “proiettare” il mutare del paesaggio esterno".

Il lucernario mette in evidenza la cucina

Nella proprietà spicca il trullo, dal fascino ancestrale, che l'Architetto ha sApientemente ristrutturato nel massimo rispetto del suo carattere originale, mantenendo a vista i blocchi in pietra che definiscono il tipico soffitto a volta e le aperture di porte e finestre.

L'interno a volta del trullo appartenete alla proprietà

 

CASA JMG - POLIGNANO A MARE (BA)

Progetto architettonico e d'interni: Luca Zanaroli Architetto - www.lucazanaroli.com
Proprietà: 5.000 m²
Superficie lorda tot. abitazione: 130 m²
Cucina outdoor: piano di lavoro ad L in battuto di cemento con lavello integrato
Cucina interna: realizzata su disegno

Photo by Luca Zanaroli

 

PIANTE

Pianta piano terra - nuovo edificio + trullo

 

Pianta area piscina e zona cucina outdoor

 

Planimetria generale proprietà