Una cucina a sorpresa

In soli 28 mq di superficie abitativa, gli architetti di Studio Wok hanno saputo trovare le soluzioni giuste per vivere con il massimo del comfort. E creare anche una cucina efficiente, nascosta in un ambito appartato. Dal colore potente

Un ambiente semplice e "pulito", una scatola identificata da pareti laterali rivestite in legno multistrato marino di pino e da una grande vetrata che si apre su un terrazzo. E' questo quel che si vede entrando nella mini mansarda nel centro di Milano, un monolocale di 28 mq ristrutturato in modo brillante e creativo da Studio Wok. Che ha saputo risolvere la sovrapposizione delle funzioni - tipiche di mini spazi - grazie ad una soluzione di interior tanto intelligente quanto particolareggiata, interamente disegnata e realizzata su misura. In cui l'ambiente cucina compare a sorpresa, nascosta dai pannelli in legno delle pareti dell'ambiente e pensata, a sua volta, come una scatola. Monocromatica.

Da uno dei varchi nella parete in legno si scopre la cucina

"La committente del progetto, proprietaria dell'appartamento, voleva trasformare questa mansarda piuttosto buia in un immobile da affittare", spiega l'architetto Nicola Brenna, uno dei tre titolari di Studio Wok. "Quel che si doveva fare era quindi organizzare al meglio lo spazio in pianta, dare molto più adito all'area giorno e renderla funzionale al massimo, ma con il minimo spreco di superficie".

Il monolocale in modalità giorno, con il divano letto estratto e il tavolo, in

Il questo intervento di ristrutturazione globale la sfida progettuale era quindi riuscire a conferire, a un monolocale di 28 mq, lo stesso comfort abitativo di un appartamento ampio.
"Come si vede dalla pianta prima dell'intervento, il bagno occupava una superficie esigua ed aveva una finestra aperta in facciata, mentre la cucina era a parete, dentro l'ambiente aperto", continua l'architetto Brenna.
"La nostra idea di base per il progetto era una: dare all'immobile la stessa qualità di un appartamento più grande. Tutti gli elementi d'arredo e d'interior sono stati realizzati su misura. Tranne la cucina, che è di Ikea: essendo un appartamento da affittare, la proprietaria aveva l'esigenza di un modello essenziale e resistente, senza rinunciare al design".

Le ante celano cucina e bagno, contenitori e vani. il divano letto supplementare su ruote si estrae da sotto l'armadiatura

Ed ecco quindi il progetto globale: due pareti "attive" in legno Batipin - multistrato marino di pino - disegnate in modo tale da nascondere gli arredi: il letto matrimoniale a ribalta, le porte scorrevoli del bagno e della cucina, un armadio e il vano per l'aria condizionata. Quando tutte le ante sono chiuse e gli elementi mobili sono riposti, la zona giorno è un open space arioso e luminoso, che però può mutare aspetto durante le varie ore del giorno in base all'uso e alle esigenze. Uno spazio, insomma, di grande flessibilità, da vivere come piace e a seconda del momento.

Il letto matrimoniale a ribalta; dietro la porta si apre la cucina

Se i vari elementi funzionali  sono ad estrazione, e si attivano solo quando servono, cucina e bagno, che sono celate dietro ad ante-porte in legno, rappresentano due zone nascoste, due scatole monocromatiche azzurre. La zona giorno è invece caratterizzata da superfici bianche che amplificano la luminosità dell'ambiente e pongono in risalto la matericità delle pareti in legno multistrati lasciato al naturale.

La cucina bianca di Ikea spicca sula tonalità azzurra di fondo

"Essendo l'arredo cucina un modello minimal per numero di elementi e per stile, abbiamo giocato sul colore, un azzurro "molto" azzurro. Volevamo dar vita ad un ambiente molto "potente", con il colore, che potesse far fronte ad un arredo di carattere neutro". Il colore intenso, in cucina, è adottato quindi per pareti, pavimento e soffitto, e anche per le mensole in muratura. Ad di sotto di queste, contenitori a profondità ridotta. Per la cottura, sul top in laminato bianco è incassato un piano a induzione a due elementi, e per il lavaggio, un bacino rettangolare in ceramica ton sur ton. Al di sopra, uno scolapiatti in acciaio a vista e una barra con ganci per utensili.

L'interno del bagno

I due ambienti di servizio, pure essendo di dimensioni ridotte, risultano così molto vivibili e accoglienti. Si voleva lasciare, infatti, il maggior agio possibile all'ambiente principale, uno spazio decisamente trasformista entro cui ora si può dormire - con un letto che scende a ribalta dalla parete  - pranzare e cenare, accogliere ospiti. E di nuovo, far colazione e rilassarsi sul comodo divano-letto estraibile.

Il letto matrimoniale a ribalta

 

MONOLOCALE "BATIPIN FLAT" - MILANO

Progetto di Studio Wok - Marcello Bondavalli, Nicola Brenna, Carlo Alberto Tagliabue
Località: Milano (ITA)
Superficie totale monolocale: 28 mq
Arredi fissi e mobili: custom made, su disegno
Finitura: legno multistrati marino Batipin
ARREDO CUCINA: Ikea
Ante: Veddinge, in laminato bianco
Piano di lavoro in laminato bianco
Piano cottura a induzione
Lavello rettangolare in ceramica bianca

FOTO: FEDERICO VILLA

 

PIANTE 

PROGETTO DI STUDIO WOK 

IL MONOLOCALE PRIMA DELL'INTERVENTO

 

LA TRASFORMAZIONE DELL'AMBIENTE DURANTE IL GIORNO