Michele De Lucchi ed Ernestomeda: lo stile architettonico del legno

Sono un piccolo capolavoro le ante in legno progettate dall'architetto Del Lucchi, appositamente create per rendere preziosa la cucina limited edition disegnata e realizzata in esclusiva da Ernestomeda per le residenze Horti, a Milano

Tanti listelli in legno su un’unica superficie. E non si tratta di un elemento decorativo, ma di un elemento costruttivo”. Così l’architetto Michele De Lucchi , personalità nota in tutto mondo per le sue pregevoli opere, spiega il tipo di anta ideata e costruita solo ed esclusivamente per le cucine che Ernestomeda produrrà per arredare le residenze milanesi di Horti, realizzate da Horti srl - società del Gruppo BNP Paribas - in collaborazione con Milano Contract District.

La cucina Ernestomeda esposta nello spazio de Il Casello, in Orti, a Milano, dove sorgeranno le residenze Horti. Da sinistra: Michele Latora (CEO di BNP Paribas Re Property Development), l'architetto Michele De Lucchi, Alberto Scavolini (CEO  Ernestomeda), e Lorenzo Pascucci, (General Manager di MCD – Milano Contract District)

Spiega il Maestro De Lucchi: "Per il disegno di questo tipo di anta mi sono ispirato al modo con cui si appoggiano, l’uno sull’altro, i tronchi di legno accatastati. Inoltre, le linee orizzontali disegnate dai listelli mimetizzano visivamente l’interruzione verticale che si crea sul frontale di una cucina, tra un’anta e l’altra, donando alle superfici un effetto quasi complanare, senza soluzione di continuità”. 

L'anta in legno con disegno "a catasta" creata dall'Architetto

Per  il design della nuova anta, l'architetto si è rifatto anche agli schizzi e alle sculture della serie Cataste da lui concepiti e, ancora una volta, testimonianza della sua passione per il legno e, soprattutto, della sua capacità di trasformare la materia in elemento d’arte e di architettura.

“ Si tratta di un’anta particolare; una bella cucina con un’anta “pulita”, per questo progetto, non bastava. Questa anta a listelli comunque viene adottata solo per alcuni parti della cucina, come, appunto, per le isole di lavoro. Per gli altri componenti abbiamo scelto materiali che offrano un'emozione, quindi naturali come la pietra, e giocati su tonalità di grigio caldo".

La nuova isola cucina creata per le residenze Horti, con le ante in legno disegnate dall'architetto De Lucchi

Prodotte appositamente ed esclusivamente per Horti da Ernestomeda, le cucine che verranno installate nella Residenza milanese sono una rivisitazione in edizione limitata di uno dei modelli di successo di Ernestomeda, e le ante concepite dall'architetto De Lucchi verranno realizzate dall'Azienda grazie ad un sistema di produzione unico, che prevede un tipo di lavorazione complessa.

“L’effetto tridimensionale della superficie in legno dell’anta è dato dal tipo di lavorazione adottato, ovvero un pantografo a cinque assi”, spiega Alberto Scavolini, AD dell’Azienda. “Il sistema consente di creare una texture tridimensionale continua e al contempo realizzabile in qualsiasi dimensione vogliamo”.

Le tecnologie a disposizione di Ernestomeda e la scelta del frassino europeo per l’anta in legno - uno dei legni più indicati per la fresatura a controllo numerico, hanno quindi permesso di sperimentare e definire una superficie di chiara impronta architettonica, che dona alla cucina un alto dal valore estetico e simbolico.

La speciale anta definisce solo alcune parti della cucina Ernestomeda

Nell'installazione della cucina-tipo esposta nello spazio de Il Casello, in via Orti - dove  sta sorgendo il complesso residenziale Horti -  le ante lignee dell’isola si abbinano a top in granito Breccia Imperiale. A parete, basi e colonne in Laccato Opaco Moka, pensile InLine in vetro e top e schienale in Stone+ Cocoa Velour. Di Ernestomeda sono anche i complementi d’arredo della zona antistante, in Laccato Opaco Grigio Vaio.