Marmomac 2017

Business e cultura del settore lapideo.

Oltre 22 miliardi di euro nel 2016: è questo il valore dell’interscambio dell’industria lapidea mondiale, che si da appuntamento ogni anno alla Fiera di Verona con Marmomac (questo il rinnovato nome e logo della manifestazione) , giunto nel 2017 alla 52° edizione ( 27-30 settembre) . L’intera filiera della pietra naturale - dai prodotti grezzi ai semilavorati e finiti ai macchinari, dalle tecnologie e accessori per la lavorazione alle applicazioni nell’architettura e nel design - si  confronta in una manifestazione che coniuga il mercato internazionale alla cultura di un prodotto di tradizione millenaria, guardando all’innovazione e al  futuro.
Un concept che Marmomac 2017 esprime in modo particolare nel padiglione ‘The Italian Stone Theatre’ (allestito in collaborazione con Mise, Ice e Confindustria Marmomacchine), dove tre mostre - Territorio & Design, Macchine Virtuose e Soul of City -  raccontano l’interazione tra pietra, tecnologie di lavorazione, sperimentazione e design attraverso progetti d’avanguardia di importanti architetti e designer.
Punto di forza del salone veronese resta l’internazionalità, come confermato dall’edizione dello scorso anno: il 64% dei 1.670 espositori e il 60% dei 67mila visitatori provenivano da oltre 145 nazioni.  L’edizione 2017 conferma il gradimento da parte degli espositori, con il sold out degli spazi già mesi prima dell’apertura.
Il comparto lapideo italiano nel 2016 ha visto aumentare del 3% sul 2015 l’attività mondiale di cava, con 145 milioni di tonnellate di marmi e graniti estratti. Nonostante l’export abbia rallentato del 4%, i materiali lavorati dalle aziende nazionali hanno  raggiunto la quotazione record  di 60 euro al mq, contro una media dei concorrenti  di 32 (Fonte: 28° Rapporto marmo e pietre nel mondo, curato da Carlo Montani ed edito da Aldus).

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