Living Kitchen, integrazione è la parola chiave

Living Kitchen conferma che uno dei trend più attuali è quello dell’integrazione, degli spazi e delle funzioni. Molte le soluzioni di cappe inserite nel piano cottura e sempre più diffusi i lavelli sotto top nello stesso materiale del piano

Living Kitchen conferma la sua formula di successo e contribuisce in modo importante al successo della manifestazione imm cologne facendo da traino per i visitatori. A questo proposito il binomio di Colonia  ha superato per la prima volta i 150.000 operatori intervenuti di cui quasi il 50% provenienti dall’estero.  Molto soddisfatti anche i produttori italiani di cucine presenti –Aran, Arclinea, Ernestomeda, Pedini, Scavolini, Valcucine – che erano particolarmente interessati a dialogare e stabilire nuove relazioni proprio con gli operatori tedeschi, che rappresentano un mercato potenzialmente molto importante, seppur ben coperto dalla produzione locale.

In generale, il palcoscenico tedesco ha confermato molti dei trend già visti a Milano –che rimane comunque il riferimento per il design e il lancio delle novità - e ha sancito definitivamente che oggi la parola integrazione è una delle molle che guidano molte innovazioni e molti progetti. Integrazione di spazio, tra living e kitchen per l’appunto, e integrazioni di funzioni, soprattutto sul piano orizzontale.

LA CAPPA INTEGRATA SUL PIANO

Partiamo dalla cappa inserita nel piano di lavoro. A lanciarla  è stata indiscutibilmente Bora, azienda nata nel 2006 grazie alla visione di Willi Bruckbauer, ma oggi è proposta da quasi tutte le aziende, da quelle specializzate nella produzione di cappe ai marchi leader dell’elettrodomestico da incasso. In particolare a Living Kitchen sono state presentare alcune novità, prima tra tutte propria la nuova versione di Bora Professional, che proprio dieci anni fa ha inaugurato  questo nuovo capitolo per l’aspirazione  e che si vede nella foto di apertura.
Si chiama Bora Professional 2.0 e segna il passaggio da un sistema meccanico a uno elettrico. Accendendo una piastra di cottura, la valvola di chiusura della cappa si apre silenziosamente e in modo automatico. Al termine del processo di cottura si richiude, totalmente in piano e senza distanza tra le giunzioni. Il cuore del sistema è rappresentato dalle manopole con l'interfaccia utente sulla superficie frontale che permettono una guida intelligente: l'intelligenza si ritrova per la prima volta negli elementi di comando . Anche la temperatura viene visualizzata sulla manopola dove può essere regolata con una combinazione di comandi touch e a rotazione. E’ disponibile con il piano cottura in vetroceramica o con teppan yaki in acciaio inox.

La risposta degli italiani non si è fatta attendere e già a Milano Elica aveva proposta la sua versione con NikolaTesla, tra le cappe di maggior successo anche a Colonia, mentre è stato proprio Living Kitchen a offrire il palcoscenico di lancio di Diamond di Baraldi, che offre due feritoie laterali per aspirare pur avendo i filtri al centro e si apre facilmente per manutenzione e pulizia, e di Sunrise di Sirius. In questo caso si parla di una evoluzione della cappa down draft, tipologia che propria Sirius ha lanciato tanti anni fa e di cui ancor oggi è uno dei produttori più apprezzati. Per Fim, invece, si è trattato di studiare e brevettare una soluzione che migliora il flusso dell’aria ed evita la condensa dell’acqua e la sua ricaduta sulle pietanze

Anche i marchi tedeschi come AEG, Bosch, Miele, Neff,  Siemens hanno presentato a Colonia soluzioni di cappe integrate nei piani cottura a induzione a dimostrazione che oggi nella gamma di un'azienda non può mancare questa tipologia, che pur essendo ancora di nicchia rappresenta comunque una innovazione molto interessante e in linea con le astinenza della progettazione odierna di un ambiente cucina che convive con quello living.

Sempre nel settore dell’aspirazione, si è distinta la proposta di Unito, azienda di Honk Kong che ha presentato invece un sistema molto originale di aspirazione e di cottura modulare,  flessibile e anche in  perfetta linea con quel gusto industrial che ancora piace molto in cucina.

Proposto dall'azienda israeliano Unito, il sistema di cappe e piani modulari è flessibile in fase di progettazione e di uso e può essere comandato anche da una APP

Proposto dall'azienda Unito, il sistema di cappe e piani modulari è flessibile in fase di progettazione e di uso, e può essere comandato anche da una APP

LAVELLO E TOP MONOMATERICI

La lastra Florim Stone è uno degli esempi di come il lavello può essere perfettamente integrato nel piano di lavoro grazie al materiale in ceramica di cui sono entrambi realizzati

La lastra Florim Stone è uno degli esempi di come il lavello può essere perfettamente integrato nel piano di lavoro grazie al materiale in ceramica di cui sono entrambi realizzati

Tornando invece al tema dell’integrazione sul piano di lavoro, sono sempre più proposti e richiesti i lavelli nello stesso materiale del top, senza soluzione di continuità apparente. Un sistema di “Incasso”  che è stato proposto già qualche anno fa con i Solid Surface - un bell’esempio a Colonia era il piano curvo di Pedini Cucine realizzato con Hi-Macs - e che nei compositi a base quarzo è stato messo a punto in Italia con i lavelli Schock e l’espertise dell’azienda Marmoarredo.

La formula della monomatericità si risolve perfettamente anche con l’acciaio come ha dimostrato Artinox e con le nuove lastre ceramiche di grande dimensione, anche esse grande protagoniste dei progetti cucina di ultima generazione come hanno dimostrato gli stand italiani di Laminam, Sapienstone – a Colonia insieme allo spagnolo TPB hanno anche proposto l’induzione integrata nel piano -  Florim, e i due big spagnoli Cosentino con Dekton e The Size con Neolith .

Proprio quest’ultimo ha voluto fare un esercizio di integrazione con Neolith proponendo una bellissima isola dove materiali diversi si accostano in una continuità di grande effetto. Il progetto si chiama Banco ed è stato disegnato da Sebastian Rial e Federico Senociaín di l'Agenzia. Vincitore del  premio di platino al design A' Design Award, Banco ridefinisce il concetto di tavolo da cucina trasformandolo in uno strumento polifunzionale personalizzabile. Per il top i è stato selezionato Neolith® Calacatta proprio perché è in grado di offrire un estetica affascinante, impermeabilità ed elevata resistenza a graffi, macchie e alte temperature.

Realizzato con Neolith® by TheSize, Banco è una proposta di Sebastian Rial e Federico Senociaín per La Agenzia. Vincitore del prestigioso premio di platino al design A' Design Award, Il progetto ha ridefinito la concezione di tavolo da cucina trasformandolo in uno strumento  di lavoro personalizzabile

Realizzato con Neolith® by TheSize, Banco è una proposta di Sebastian Rial e Federico Senociaín per La Agenzia. Vincitore del prestigioso premio di platino al design A' Design Award, Il progetto ha ridefinito la concezione di tavolo da cucina trasformandolo in uno strumento di lavoro personalizzabile

 

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