Il vetro secondo Valcucine

Con la mostra “Vetrospettiva”, Valcucine ha celebrato a Milano i 30 anni del vetro in cucina. Una intuizione e una ricerca tecnologica guidate da Gabriele Centazzo
Primo piano su Artematica Invitrum

Tra gli eventi dedicati al mondo della cucina che ricorderemo dell’edizione del Fuorisalone 2017  c’è sicuramente la mostra “Vetrospettiva” voluta da Valcucine per celebrare i 30 anni dell’utilizzo del vetro da parte dell’azienda.

Una storia che si è snodata attraverso questi anni trasformando un materiale solo all’apparenza fragile in uno standard dell’arredamento cucina. E per celebrarlo l’azienda ha voluto un progetto, scultoreo e plastico, sviluppato lungo una dorsale che, dall’interno della boutique arriva sino alla strada attraverso 120 metri di vetro, 106 fianchi Invitrum, 800 metri di strip lead e 8 tagli di luce.

Il progetto "Retrospettiva" si è sviluppato lungo una dorsale che, dall’interno della boutique arriva sino alla strada attraverso 120 metri di vetro, 106 fianchi Invitrum, 800 metri di strip lead e 8 tagli di luce

Il progetto "Vetrospettiva" si è sviluppato lungo una dorsale che, dall’interno della boutique arriva sino alla strada attraverso 120 metri di vetro, 106 fianchi Invitrum, 800 metri di strip lead e 8 tagli di luce

Ma a raccontare il fascino del materiale- che in questo salone è stato valorizzzato anche in altri sedi, prima tra tutti dalle due mostre curate da Luca Nichetto per Salviati negli spazi recuperati della Stazione Centrale – sono le parole di Gabriele Centazzo che per primo ha intuito le potenzialità del vetro:
Ho sempre considerato il vetro un materiale magico la cui lavorazione genera mistero da tremila anni. Eco-sostenibile e resistente, il vetro rispecchia la filosofia che caratterizza il mio modo di fare design, teso alla ricerca del benessere in cucina perché risponde perfettamente alle esigenze di chi la vive e perché riesce a creare uno spazio sensoriale, materico e soprattutto sano…I vetri appaiono sospesi e donano una sensazione di sorprendente leggerezza, per cucine eleganti e funzionali. Credo che siano elementi universali che siamo riusciti a sintetizzare per primi. Non c’è solo estetica visiva in quanto pensiamo sempre a un design in grado di coinvolgere tutti i sensi, non soltanto la vista ritenuta negli ultimi anni la sola fonte di conoscenza. L’uomo e il suo benessere sono sempre al centro della nostra progettazione: per questo il nostro percorso è volto a creare prodotti che contribuiscano al piacere di vivere la quotidianità”.

Artematica Invitrum: la cucina 100% in vetro e alluminio è diventata un concept trasparente simbolo della ricerca di Valcucine sui materiali

Artematica Invitrum: la cucina 100% in vetro e alluminio è diventata un concept trasparente simbolo della ricerca di Valcucine sui materiali

L’esposizione nel flagship store Valcucine in Brera non ha solo offerto una una retrospettiva sul vetro volta a presentare lo spirito pionieristico e la visione ecosostenibile di Valcucine, ma ha anche presentato una versione speciale di Artematica Invitrum: la cucina 100% in vetro e alluminio è diventata un concept trasparente che sfida le leggi della statica, sostenendo il lavabo di oltre 200 kg di pietra.

Artematica Invitrum sfida le leggi della statica, sostenendo il lavabo di oltre 200 kg di pietra

Artematica Invitrum sfida le leggi della statica, sostenendo il lavabo di oltre 200 kg di pietra

Per concludere le celebrazioni è stata chiamata come testimonial del brand Beatrice Venezi, giovane direttore d’orchestra della nuova Orchestra Scarlatti di Napoli che ha diretto un concerto nello store milanese nella serata di inaugurazione. “La maestria di un direttore d’orchestra come Beatrice Venezi ed il primato di Valcucine di aver utilizzato un elemento come il vetro sono sinonimi di elevatissima dedizione”, ha dichiarato Stefano Core, Co-°©fondatore e CEO di ItalianCreationGroup e Valcucine. “Beatrice e la prima cucina in vetro sono quasi coetanee e hanno attraversato percorsi simili: studio, ricerca, sperimentazione, sfida, innovazione. Ecco spiegata la campagna Master of Class/Master of Glass”.

 

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