Il design d’oltralpe di Habitat conquista di nuovo Milano

Insieme all'apertura dell'immenso CityLife Shopping District, di Milano, oggi ha spalancato i battenti al pubblico anche il primo store italiano di Habitat, inserito nel mall più glamour d'Italia. Firmato Zaha Hadid Architects

E' finalmente tornato a Milano, all'interno di CityLife Shopping District, il negozio Habitat, che diviene così il primo store italiano Habitat, il noto brand che ha segnato la storia del mobile di design bello e accessibile avvicinando, al mondo dell'arredo e dell'oggettistica di qualità, i giovani e il grande pubblico. Lo store è stato inaugurato ieri, mercoledì 29, in concomitanza con l'apertura alla stampa dell'intero CityLife Shopping District, mentre da oggi - giovedì 30 novembre, il negozio di Habitat e tutto il nuovo mall CityLife Shopping District hanno aperto definitivamente le porte al pubblico. Con tre piani e 2.200 mq di superficie, e l'accesso all'ingresso del mall di viale Boezio, Habitat offre una gamma di arredi, complementi e oggetti dalle nuove linee e appartenenti ai "grandi classici" del catalogo, che comprendono mobili, imbottiti, accessori, tessili, lampade e decorazioni, sia per la casa sia per l'ufficio e l'outdoor. Spiccano, al piano terra, le linee vagamente rètrò dei divani in velluto giallo o blu, delle sedie e dei tavoli realizzati con legni e colori neutri. Le novità autunno/interno 2017-2018 si esprimono così in una collezione d'arredo di gusto internazionale, ma con un accento di stile francese, che guarda all'haute couture da cui trae lo spirito  "irriverente" e la tendenza a mixare linee e stili differenti.

Al secondo piano di Habitat, l'area dedicata all'arte della tavola, all'oggettistica e agli utensili per la cucina

Dall'open space del piano terra, con le scale mobili si arriva a quello superiore dove si è subito accolti da Le café habitat, cioccolateria e caffè accessibile anche dall’esterno e pensata per offrire al pubblico un piacevole intermezzo e per apprezzare con più calma la vista sulle sulle spettacolari torri di CityLife. Su questo secondo livello, ecco l'oggettistica e i servizi per la tavola e gli utensili per la cucina (foto sopra), sistemati secondo un lay out libero, su scaffalature a parete e grandi tavoli, che riprende il carattere industriale dell'allestimento tipo loft metropolitano, con soffitti in cemento a vista e impianti tecnici in evidenza.

La vista di Habitat dal secondo piano sull'esterno e sul piano terra dello spazio espositivo

La location gradevole e coinvolgente di Habitat nasce con l'obiettivo di rilanciare le collezioni del Brand a livello internazionale, anche in vista dell’appuntamento con il Salone del Mobile 2018. L'esposizione è stata curata personalmente dal direttore artistico Pierre Favresse in collaborazione con designer come Eugeni Quitllet, Ferréol Babin, Joachim Jirou Najou, Perla Valtierra.

Pierre Favresse, direttore artistico di Habitat

Habitat

Fondato a Londra nel 1964 da Sir Terence Conran, il primo Habitat è stato il precursore degli store d’arredamento monomarca, pensati per avvicinare il design ai giovani e al pubblico più ampio. Fra le innovazioni, anche il catalogo pensato come un magazine di arredamento e messo a disposizione del grande pubblico. Fedele al suo carattere innovatore e visionario, Habitat ha coinvolto nei decenni alcune fra le figure più rappresentative del design contemporaneo. Dal 2011 la direzione artistica è curata da Pierre Favresse. Habitat è proprietà del gruppo francese CAFOM dal 2011 ed è presente in tutta Europa con oltre 200 punti vendita. A inizio Novembre 2017 ha aperto il primo store anche a Pechino.

Stone, di Habitat, sedia in prolipropilene disegnata da Eugeni Quitllet

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