Contract: come il flusso del valore scorre in azienda

Focus su un metodo per applicare la Lean nelle aziende che producono per commessa, quindi per rendere più veloci e flessibili i diversi processi interessati al flusso del valore

La metafora per comprendere la differenza tra una azienda Lean e una non Lean è quella che le paragona a “il torrente e il fiume”.

Chiedetevi: cosa scorre nella mia azienda, un fiume o un torrente?

Il torrente è turbolento, cioè inefficiente a causa della sua portata irregolare, delle sue differenti velocità, della presenza di sezioni diverse (colli di bottiglia o pance), di ostacoli (massi e sassi). Mentre il fiume è più regolare e ancora di più lo sono i canali che hanno una sezione e una velocità costanti e minore presenza di turbolenze. Ecco, se volete visualizzare e immaginare una vera azienda Lean immaginate un canale dove il moto dell’acqua sembra quasi non esistere.

Ma quali sono i processi interessati dal flusso del valore?
Come si possono rendere fluidi tali processi? Cerchiamo di dare una risposta a queste domande.

La standardizzazione dei processi

Sempre di più il numero di processi interessati all’ottimizzazione del flusso si amplia arrivando alle vendite, perché sempre più spesso ci troviamo ad applicare la Lean in contesti dove il prodotto non è standard e il flusso inizia con la raccolta delle specifiche presso il cliente, tipica situazione del contract.

La standardizzazione è alla base dell’applicabilità della Lean, è possibile diversificare il prodotto in modo intelligente, cioè identificando le parti “hard core” del prodotto che devono essere standardizzate per famiglie e le parti “soft”, cioè quelle che differenziano il prodotto rendendolo speciale.
Anche in presenza di prodotti completamente speciali è possibile standardizzare i processi per famiglia di prodotto riuscendo così a ridurre le variabili o addirittura a eliminarle.

Ecco come è possibile avere prodotti speciali e processi standard che creano il flusso.

La standardizzazione dei processi, e se possibile anche dei prodotti, di fatto diventa una semplificazione che permette di velocizzare i flussi.

Le Metodologie Slim

Ma come attuare questi metodi, mantenerli vivi nel tempo e migliorarli?

Qui entrano in campo tutte quelle metodologie tipiche del cambiamento in azienda, come ad esempio la gestione per politiche, il Kaizen, il problem solving, il visual management, il project management, ecc. I principali strumenti utilizzati nella Lean (vedi box sotto, ndr) possono essere applicati in modo tradizionale e sistematico, ma anche con metodologie di impiego Slim, cioè replicabili a basso contenuto di tempo investito, così utilizzabile anche per le aziende con risorse limitate o da imprese che devono riprogettare i processi molto frequentemente per la produzione di prodotti altamente specializzati.

Alla fine, dobbiamo ottenere un sistema fluido, veloce e flessibile, necessario per vincere le turbolenze dei mercati.

La sperimentazione e l’applicazione di queste metodologie e tecniche da oltre dieci anni all’interno delle aziende ha fatto nascere un sistema Lean adatto alle PMI e alle imprese che producono per commessa e che realizzano prodotti altamente specializzati per il contract.

 

                                                                                     GLI STRUMENTI LEAN   
1) NELLO SVILUPPO PRODOTTO 2) NELLA GESTIONE E IN PRODUZIONE
Check List: permette di velocizzare e assicurare
un metodo di raccolta delle informazioni necessarie
a sviluppare un prodotto e una commessa
VSM e Flow-Chart: disegnare la mappa dei flussi del valore
è fondamentale per identificare i punti critici e determinarne
il tipo di intervento ridisegnando i layout e i flussi fisici dei materiali
QFD: strumento necessario nello sviluppo prodotto per mettere in relazione i bisogni dei clienti con le caratteristiche tecniche e le priorità SMED, Group tecHnology e 5S: sono tecniche necessarie
a eliminare gli sprechi e a ridurre o eliminare le interruzioni
dei flussi precedentemente progettati
Diagramma causa effetto e FMEA e P-FMEA:
analisi delle possibilità di guasto, delle cause e degli effetti; questo strumento può essere utilizzato sia per prodotti
sia per processi
TPM: è un insieme di tecniche e un approccio che permette di mantenere sempre alta la produttività globale della produzione
JiT: è la tecnica più nota della Lean e di fatto è la “ciliegina
sulla torta” che si può adottare realmente a stadio avanzato
della trasformazione Lean perché richiede flussi precisi e veloci

 

 

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