Scilm racconta la sua Fabbrica 4.0

Con 40 anni di storia alle spalle, Scilm guarda al futuro con una visione industriale avanzata e l'obiettivo di sempre: ridefinire gli standard costruttivi delle cucine per migliorare l'efficienza delle proposte di arredo. Anche nella fase di montaggio.

Specializzata nella produzione di soluzioni tecnologiche per mobili, in particolare per le cucine, e nella lavorazione di profili in alluminio, Scilm si definisce da sempre un’azienda-laboratorio capace di creare soluzioni innovative, sviluppate con un’attenta ricerca e trasformate poi in componenti di alto valore.

Il percorso di innovazione di Scilm inizia nel 1977 a Cittadella, vicino a Padova, dove ha sede l’azienda: da allora un percorso lungo quattro decenni che ha permesso a Scilm di affermarsi in un mercato competitivo come quello rappresentato dai componenti per cucine, instaurando rapporti con i maggiori brand internazionali del settore e dando vita a collaborazioni consolidate e proficue.

La forza di Scilm sta nella ricerca dei migliori criteri qualitativi, nell’uso di materiali all’avanguardia e di metodologie di produzione evolute, nell’invenzione di prodotti che hanno rivoluzionato l’estetica e la funzionalità della cucina, come il celebre zoccolo in resina artificiale.

L’asse portante della filosofia aziendale è la ricerca di componenti e soluzioni funzionali, originali, innovative, sotto ogni profilo, che mettono a disposizione dei progettisti nuovi modi di costruire lo spazio dell’abitare. Nuove tecnologie, prodotti brevettati e tanta attenzione e cura dei dettagli.

Solo attraverso la corretta definizione di ogni singolo elemento è possibile, infatti, arrivare a una fase di montaggio in modo corretto, evitando problemi che possano pregiudicare il risultato finale. Cerniere che dopo qualche anno di utilizzo non si chiu­dono, cassetti che non si aprono correttamente, ante che si aprono da sole per un allineamento errato: sono situazioni frequenti che Scilm risolve a monte sviluppando proposte efficaci messe a punto grazie a una continua attività di ricerca, ad un utilizzo di tecnologie innovative e a un totale controllo di tutte le dinamiche che interessano la filiera.

Per Scilm la qualità del prodotto è imprescindibile e solo un ineccepibile processo produttivo può permettere di raggiungere nuovi traguardi.
Un impegno continuo testimoniato anche dalle numerose certificazioni Iso che l’azienda ha ottenuto in tutti questi anni, in un percorso iniziato nel 1994 quando Scilm è stata insignita della certificazione Uni En Iso 9001, sesta azienda in Italia certificata Icila, e che è proseguito negli anni.

FABBRICA 4.0 E OLTRE

Scilm ha sposato fin da subito una filosofia green e la sostenibilità è diventata negli anni una componente fondamentale nei processi produttivi.
L’azienda vive la sosteni­bilità ambientale come una responsabilità primaria e un’opportunità decisiva per affermare il rispetto nei confronti della comunità e del territorio.

Attraverso la ricerca e lo sviluppo, Scilm si adopera continuativamente per garantire l’ecosostenibilità dei propri prodotti e processi, utilizzando materiali (l’alluminio, completamente e facilmente riciclabile e l’alluminio di seconda fusione a sua volta riciclabile; l’Abs, riciclabile al 100%; il Pvc, riciclabile al 100%) e tecnologie all’avanguardia, ponendo particolare attenzione verso la salute degli operatori, la qualità delle lavorazioni e dell’ambiente di lavoro. Un’azienda virtuosa, che in quarant’anni ha saputo costruire prodotti innovativi seguendo filosofie produttive che, oltre a rispettare un codice etico basato sulla responsabilità ambientale, fossero competitive e proiettate sempre al futuro.

In primo piano, uno dei quadri comandi da cui è possibile controllare e dirigere tutto il processo

Nel tempo sono così state introdotte nuove tecnologie di gestione nei processi, digitalizzandoli al fine di ottenere una produzione altamente efficiente, un percorso che le ha permesso di costruire una fabbrica 4.0. Ne abbiamo parlato con Serena Scudiero, responsabile organizzazione aziendale Scilm  che ci ha raccontato quali strategie sono state adottate per perseguire questo obiettivo fondamentale e ottenere un’azienda davvero competitiva e vincente.

Come si pone la vostra azienda rispetto a questo nuovo sistema di organizzazione del lavoro?

L’aspetto riveste un forte interesse perché siamo un’azienda metalmeccanica che, ovviamente, ha il suo focus nella produzione. In questo ambito abbiamo introdotto nuovi APS (Advanced Planning and Scheduling) e MES (Manufacturing Execution System). In ambito tecnico ci siamo dotati di un configuratore di prodotto per limitare eventuali errori umani mentre in generale abbiamo già in essere il Centralino Voip e un software Cmr per supportare la rete commerciale interna ed esterna ed una fibra ottica potenziata.

Molte aziende si stanno muovendo in questa direzione, Scilm a che punto è?

Negli ultimi due anni l’azienda è tornata a investire in tecnologia, macchine ed impianti. Seguendo le richieste del mercato abbiamo sviluppato software completamente personalizzati e ritagliati sui nostri bisogni, che permettano di incrociare in tempo reale e senza l’analisi di un operatore i dati provenienti dai gestionali dei nostri clienti con i dati necessari alla produzione, per poi passarli ai centri di lavoro per le lavorazioni sui nostri prodotti. Questo consente di ridurre al minimo la pos­sibilità di errore e di garantire i tempi strettissimi richiesti dal mercato.

In questi ultimi anni sono stati sviluppati software completamente personalizzati sulle esigenze della produzione Scilm.

Pensate di fare investimenti nel futuro prossimo per digitalizzare e re-ingegnerizzare i processi produttivi?

Le basi poste nel 2016, che vedranno la partenza nel 2017, sono solo l’inizio delle molteplici possibilità che si prospettano per poter migliorare sotto quest’aspetto. Oltre al fisiologico rinnovo tecnologico, ci stiamo dotando di un software evoluto per la pianificazione della produzione che ci permetterà di togliere quasi completamente la carta dai reparti e di misurare i livelli di performance in termini di controllo costi e servizio presso il cliente. Contestualmente, dopo 15 anni, è stato anche completamente cambiato il software di rilevazione della produzione con un sistema più avanzato in grado di portare a bordo macchina contenuti multimediali a supporto dell’operatore, ma soprattutto in grado di interfacciarsi direttamente con i nostri principali impianti per monitorare il grado di efficienza e raccogliere dati senza l’intervento umano. Questi sono i principali progetti, ma la tendenza a supportare l’operatore con la tecnologia e a far interagire le macchine con l’uomo o le macchine e i sistemi tra loro è ormai a tutti i livelli.

In Scilm operano addetti altamente specializzati che gestiscono il flusso del lavoro e controllano la qualità della produzione.

In apertura, un momento del processo produttivo Scilm altamente automatizzato

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